Il Presidente del Comitato Provinciale di Roma

Alessandro Cochi, è nato nel 1971 a Roma. Operatore amministrativo, è attualmente iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche. Ha iniziato a praticare sport (pugilato amatoriale, basket e calcio) sin da giovanissimo. Cosa che continua a fare nei pochi ritagli di tempo disponibile.
È eletto giovanissimo nel 1993 consigliere della XIII Circoscrizione (Ostia,Acilia etc.) con il Movimento Sociale Italiano. Nel '97 è candidato in Prima Circoscrizione, nel cuore di Roma, dove anche qui viene eletto, ottenendo consenso in un territorio fino ad allora ritenuto "ostile" da tutti gli altri, mentre Francesco Storace, allora commissario provinciale della Federazione Romana del Partito, lo nomina Presidente del Circolo A.N. "Testaccio-Centro Storico".
Nel Gennaio 2000 con il Centro Destra al governo per la prima e unica volta nel Parlamentino di via Giulia, diviene Presidente della Commissione Cultura e Sport, dove molte sue battaglie ed iniziative vengono riportate spesso sulla cronaca di televisioni e giornali. Rieletto nel maggio 2001, senza attendere ballottaggio, si conferma consigliere all'opposizione del I Municipio "Roma Centro Storico".
Assume l'incarico di membro della tanto a lui cara Commissione Cultura e Sport. Ritiene lo sport rimedio indispensabile e concreto come fenomeno di cultura attiva sempre in movimento, importantissimo elemento di confronto sociale tra giovani e meno giovani. Per questo porta avanti progetti all'interno di case circondariali, comunità terapeutiche, e altri luoghi di sofferenza dove la pratica sportiva costituisce un'ottima terapia al recupero e al reinserimento sociale. Nell'apposita Commissione sostiene il discorso di ampliamento dell' impiantistica sportiva troppo carente per una città come Roma, dove gli spazi sportivi sono pochi, così come nelle poche le palestre scolastiche spesso fatiscenti dove l' educazione fisica è divenuta purtroppo un optional. Ha iniziato a collaborare con l'ASI nel 1994.
Nel luglio 2003 diviene Commissario Straordinario del Comitato Provinciale di Roma dell'ASI su volontà del Presidente Nazionale, Claudio Barbaro. Nel Dicembre del 2004 l'Assemblea Provinciale dell'ASI lo acclama Presidente. Prendendo spunto dalle tradizioni romane alle quali è molto legato (tanto che ripristina addirittura campionati di giochi popolari come "la nizza" e "la mora") sceglie il motto "Mens sana in corpore sano" per l'efficientissimo Comitato Provinciale di Roma, ben coordinato da Andrea e Rodolfo Roberti e Riccardo Marzi, che hanno perfino l' onore di portare al centro di Roma la torcia olimpica che raggiungerà Atene 2004. Da lui vengono nominati molti validi responsabili di settore, che organizzano tornei, campionati provinciali, regionali e nazionali che ben diffondono la propria disciplina. Porta le scuole a praticare corse campestri nelle Ville e nei Parchi più belli di Roma con la riuscitissima manifestazione "Tre Ville", valida alternativa per il lancio ai campionati studenteschi e ai Giochi della Gioventù.
Aderisce al Comitato per la rivalutazione del Parco del Foro Italico, che rischia di essere snaturato a vantaggio di altre presunte "cittadelle dello sport" Contesta la professionalizzazione dello sport con finalità esclusivamente di lucro, voluta dagli ex ministri Veltroni e Melandri, e rimpiange il calcio romantico con pochi sponsor sulla maglia e un limite per il numero di giocatori stranieri in modo da valorizzare i propri vivai giovanili. Preferirebbe un calcio senza diritti televisivi, esosi procuratori, super-ingaggi, presidenti azionisti e squadre quotate in borsa; un sistema che ha come risvolto stadi blindati e troppo spesso vuoti.
Rivendica altresì un ruolo e una visibilità maggiore di quelle discipline sportive considerate a torto "sport minori". Per questo istituisce "l'Atleta e il Dirigente dell'anno della Regione Lazio" evento con molta visibilità mediatica, come hanno dimostrato le due edizioni passate. Nel 2004 è tra i primi Presidenti Provinciali degli EPS ad aderire al Coordinamento Romano degli Enti di Promozione Sportiva (CREPS). Nel 2005 viene eletto membro del Consiglio del Comitato Provinciale del CONI di Roma sotto la Presidenza di Riccardo Viola. Partecipa come ospite fisso a dibattiti televisivi e radiofonici su tematiche che riguardano problemi sociali, aggregazioni giovanili, sport e cultura. Non ama definirsi "opinionista".